
LA PSICOTERAPIA SENSOMOTORIA
La Psicoterapia Sensomotoria, sviluppata da Pat Ogden nei primi anni '80 e arricchita dai contributi di Janina Fisher, è un approccio terapeutico corporeo (bottom-up) particolarmente efficace per curare le ferite dell'attaccamento.
A differenza del trauma da shock (un singolo evento catastrofico), le ferite dell'attaccamento derivano da relazioni precoci disfunzionali con i caregiver (genitori o figure di riferimento), che si strutturano nel corpo sotto forma di posture, tensioni croniche e schemi di movimento automatici.

Le interazioni precoci con le figure di attaccamento, infatti, modellano il nostro sistema nervoso e la nostra postura prima ancora che si sviluppi il linguaggio, lasciando tracce fisiche evidenti nel corpo. Un bambino trascurato, ad esempio, impara a non protendersi verso l'altro e, da adulto, questa ferita può manifestarsi con una postura rigida, spalle chiuse, un'incapacità cronica di chiedere aiuto, stati costanti di iperattivazione (ansia, vigilanza) o ipoattivazione (distacco, torpore, sottomissione).
COME IL CORPO MEMORIZZA L'ATTACCAMENTO

Quando un bambino vive in un ambiente in cui i suoi bisogni emotivi vengono ignorati, respinti o vissuti come pericolosi, impara a sopravvivere adattando non solo la mente, ma anche la propria biologia. Secondo la psicoterapia sensomotoria possono svilupparsi, sottoforma di tendenze procedurali, i seguenti stili di attaccamento:
- Attaccamento Evitante:
Il corpo impara a "irrigidirsi" e a non protendersi verso l'altro per evitare il dolore del rifiuto. La postura tende a essere iper-controllata o distanziante.
- Attaccamento Ansioso/Ambivalente:
Il corpo manifesta una costante attivazione (iper-arousal), collasso o un continuo, frammentato protendersi verso l'altro alla ricerca di una sicurezza che non arriva mai.
- Attaccamento Disorganizzato:
Il sistema nervoso è intrappolato in un paradosso (la figura di attaccamento è sia la fonte di paura sia l'unica salvezza), generando risposte motorie congelate o frammentate.
A differenza delle terapie puramente verbali, la Psicoterapia Sensomotoria integra il corpo nel processo terapeutico attraverso un approccio bottom-up (dal corpo alla mente), agendo direttamente sulle memorie procedurali e sul sistema nervoso.
L'APPROCCIO IN 3 FASI
Il trattamento delle ferite dell'attaccamento segue una struttura precisa divisa in tre macro-fasi: Fase 1: Stabilizzazione] ──> [Fase 2: Elaborazione] ──> [Fase 3: Integrazione]

- Stabilizzazione e sviluppo delle risorse:
Prima di toccare i ricordi dolorosi, il paziente impara a riconoscere la disregolazione del proprio sistema nervoso. Attraverso la mindfulness somatica, impara a usare il corpo come risorsa (es. trovare una postura che trasmetta protezione o radicamento a terra).
- Elaborazione delle tendenze d'azione:
Si lavora direttamente sulle risposte fisiche interrotte o condizionate dal passato. Se un paziente non ha mai potuto esprimere un confine difensivo (es. "Spingi via") o un bisogno d'aiuto (es. "Allunga le mani"), l'azione viene completata fisicamente in seduta in un contesto protetto.
- Integrazione:
Le nuove risposte corporee e la ritrovata flessibilità motoria modificano le convinzioni profonde su di sé ("Io valgo", "Posso fidarmi"). Il paziente impara a muoversi nel mondo e nelle relazioni attuali con maggiore benessere e libertà.
IN COSA PUO' ESSERE UTILE LA PSICOTERAPIA SENSOMOTORIA

La PS può colmare il divario quando la tradizionale terapia basata sul colloquio non ha effetti. La PS può aiutare nel caso di problemi legati al trauma e all'attaccamento, come ad esempio:
- Ansia
- Difficoltà di concentrazione a causa di paura, pensieri fastidiosi o sensazioni fisiche (corporee) indesiderate
- Reazioni emotive intense e disturbanti che sembrano fuori luogo rispetto alla situazione attuale
- Stress post-traumatico: abuso, aggressione, incidenti, flashback, incubi. Sentirsi bloccati in circostanze familiari senza capire perché
- Difficoltà a godersi la vita, sentirsi speranzosi e sperimentare piacere
- Ferite legate alle relazioni: negligenza, educazione severa durante l'infanzia, divorzio, separazione tra genitori e figli
- Pensieri negativi persistenti e regolari sulla capacità di qualcuno di prosperare, avere successo e avere dei meriti
- Difficoltà a mantenere un lavoro, una famiglia, amicizie e altre relazioni
- Sentirsi separati da se stessi e dal mondo
