
PSICOLOGIA CLINICA AUMENTATA
La psicologia clinica aumentata (o Augmented Psychology) è un approccio innovativo che integra la realtà virtuale (VR) e lo storytelling immersivo all'interno della pratica psicoterapeutica e clinica tradizionale. Questo modello non sostituisce la relazione terapeutica, ma la potenzia, permettendo al professionista di far vivere al paziente esperienze multisensoriali e metaforiche definite "storie di trasformazione".

I cardini di questa tecnologia applicata alla clinica si basano sul senso di presenza, diviso in tre aspetti:
Self agency: la sensazione di poter controllare le proprie azioni nell'ambiente virtuale.
Body ownership: la percezione del corpo virtuale come proprio.
Self location: la consapevolezza spaziale della propria posizione nel mondo virtuale
Ambiti di applicazione clinica
L'utilizzo di visori VR in un contesto protetto permette di affrontare diverse condizioni cliniche:


Come funziona e basi neuroscientifiche
Il metodo si basa sulle più recenti scoperte delle neuroscienze relative a come il cervello percepisce e memorizza le informazioni. Più canali sensoriali vengono stimolati contemporaneamente (visivo, acustico, cenestesico), più il messaggio risulta profondo e in grado di superare le resistenze cognitive del paziente.

- Dipendenze, burnout e alessitimia: per supportare il paziente nella decodifica delle proprie emozioni
- Regolazione emotiva: integrazione con protocolli psicologici basati sulla teoria polivagale, tecniche di rilassamento o l'EMDR multisensoriale.
- Disturbo da stress post-traumatico (PTSD): per la rielaborazione e la ristrutturazione di traumi
- Fobie e disturbi d'ansia: facilitando l'esposizione graduale e controllata agli stimoli temuti.
